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QUANTO TEMPO I BAMBINI DOVREBBERO PASSARE DAVANTI AGLI SCHERMI? (I PARTE)

La nostra amica Rise VanFleet  ha condiviso un'interessante articolo della National Public Radio ha che raccoglie informazioni interessanti al riguardo.
Tra le conseguenze negative che si attribuiscono alla sovra esposizione a congegni elettronici (tablet, telefoni, videogiochi, tv) si ipotizza anche la diminuizione nell'abilità di riconscere le emozioni nelle altre persone. 
Un gruppo di ricercatori dell'Univiersità UCLA ha evidenziato che i bambini che hanno trascorso 5 giorni in un campo educativo senza utilizzare congegni elettronici mostravan un marcato miglioramento nelle riconoscere indizi non verbali ed emozioni nelle altre persone oltre ad un evidente incremento nelle capacità di interazione sociale. I bambini, appartenenti al gruppo di controllo, che hanno mantenuto le solite abitudini non ha mostrato alcun cambiamento. Uno dei ricercatori la dott. P. Greenfield sostiene che come essere umani ci siamo evoluti ed apprendiamo attraverso le interazioni viso a viso e tutto il tempo che sottraiamo a questa modalità influisce negativamente sullo sviluppo o il mantenimento delle nostre abilità”. 

 INA play therapy quanto giocare con video games

QUANTO TEMPO I BAMBINI DOVREBBERO PASSARE DAVANTI AGLI SCHERMI? (II PARTE)

Molto spesso ci viene chiesto ma quanto tempo i bambino dovrebbero passare davanti ai vari schermi.
Diversi autori suggeriscono soluzioni differenti, noi prendendo spunto dall'articolo citato nel post precedente proponiamo quanto afferma la dott.ssa M Hagen uno dei portavoce dell'Accademia di Pediatria americana:
“tra i 3 e i 18 ore al massimo 2 ore (per tutti i congegni, programmi educativi inclusi); sotto i 3 anni...0”.

Numerose ricerche mostrano come questi mezzi tecnologici influiscano sull'insorgenza di: disturbi del sonno, obesità, problemi comportamentali e sociali.
La tecnologia può essere una grande supporto e di grande utilità, può avere anche i suoi rischi e allora come sostiene la dott.ssa M. Hagen “dobbiamo rendere i media parte della nostra vita ma in modo pianificato e attento”

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"Ogni parola, espressione facciale, gesto o azione da parte del genitore comunica al bambino un messaggio inerente alla sua autostima. È triste che molti genitori non si rendano conto di quali messaggi veicolino"

Virginia Satir

COSA CONTA DI PIÙ?
Approccio di riferimento, livello di preparazione ed esperienza professionale del terapeuta sono elementi molto importanti nella riuscita di una terapia; tra tutti i fattori però l'aspetto più rilevante (come documentato da vari studi) nel determinare l'esito di un trattamento è "la qualità della relazione terapeutica" che si stabilisce tra cliente e professionista.
Tratto dalla presentazione del Prof. J. Seymour

GIOCO E LAVORO
Vorremmo dedicare alcuni pensieri di S. Brown su gioco e lavoro:
gioco e lavoro non sono poli opposti bensì si supportano vicendevolmente e necessitano l'uno dell'altro per poter fiorire. 
Lavoro e gioco sono come mura che impediscono alla casa di crollarci addosso.
Il gioco ci aiuta ad essere nel momento e come individui abbiamo bisogno del senso di scopertà e vitalità che ci permette di esperire.
Abbiamo anche bisogno del senso di avere uno scopo e degli obiettivi che il lavoro ci offre, della stabilità economica che ci assicura e della sensazione che siamo utili e integrati nel nostro mondo.

GIOCOSI ANCHE DA ADULTI

INA playfulness parents

Alcuni estratti dall'articolo sul Boston Globe di Leon Neyfakh “Cosa la giocosità può fare per voi” .
Gli adulti che presentano alti livelli di giocosità, intesa come predisposizione ad essere spontanei, estroversi, creativi, amanti del divertimento e spensierati, sembrano far fronte meglio allo stress, più propensi a condurre stili di vita attivi e riescono ad ottenere con più probabilità successi accademici.
Tra le altre cose la giocosità intesa come vivacità, allegria, brio, sembra essere anche una caratteristica rilevante per risultare attraenti ad individui di sesso opposto....

Muoviti è tempo di giocare!

 "Un utilizzo attento e professionale della relazione e del gioco possono creare un'atmosfera dove il bambino può ottenere la sensazione di controllo del proprio mondo anche se non ne ha molta nella propria vita

C.E. Schaefer, 1993

INA play therapy psychosocial projects-Pakistan

APPRENDIMENTO FORMALE PRECOCE?

David Whitebread dell'Università di Cambridge pone in evidenza una questione che sottolineiamo spesso nei corsi che presentiamo e nel lavoro con le famiglie.
Il dott. Whitebread insieme ad altri 130 esperti nel settore dell'educazione della prima infanzia, realizzando un articolo inidirizzato all' attenzione delle autorità britanniche, esortano a posticipare nei bambini il periodo apprendimento formale a favore dell'estensione di programmi pre-scolastici che prevedono attività basate sul gioco e apprendimento informale fino a 7 anni. A sostegno delle proprie considerazioni il dott. Whitebread presenta una rassegna di ricerche che documentano come l'estensione delle attività del gioco stimoli nei bambini tra le altre cose un maggiore sviluppo delle funzioni cognitive elevate, maggiori capacità di risolvere i problemi e un più elevato stato di benessere emotivo mentre al contrario i bambini che iniziano l'apprendimento formale precoce in nessuno studio mostrano di ottenere migliori risultati accademici dei propri pari. 

INA PT PSP PSYCHOSOCIAL THERAPEUTIC PLAY ISABELLA CASSINA

Leggendo Sigmund Freud
Nel 1920 Freud, osservando il gioco del nipotino Hernst (il gioco del rocchetto), arriva a formulare ulteriori riflessioni sul gioco come strumento trasformativo e dunque evolutivo per il bambino.
Il bambino teneva un rocchetto legato ad un filo, lo gettava oltre la spalliera del lettino fino a farlo sparire, per poi ritiralo a sé esultando.
Il rocchetto, secondo il maestro della psicoanalisi, mostra la possibilità per il bambino di riparazione, e quindi di trasformare un'esperienza dolorosa e frustrante (come l'assenza della madre), in un'esperienza controllabile, che gli permette di reggere la separazione e la solitudine.
Freud deduce che, attraverso il gioco, il bambino può ripetere le esperienze dolorose ed elaborarle, attivando la capacità di fruire di questa riparazione immaginaria che gli permette di superare la difficoltà. Annalisa De Giorgi

SUL PARENT TRAINING

Nella formazione genitoriale (Parent training) uno dei punto su cui si focalizza l'attenzione e l'utilizzo di modalità alternative ai metodi punitivi che insegnano l'aggressività fisica quando le punizioni sono corporali e circoscrive in ogni caso la possibilità di apprendere per il bambino a cosa non fare in alcune situazioni ma non spiega cosa fare nelle medesime circostanze

FORMAZIONE GENITORIALE INA PLAY THERAPY

"Non preocupparti che i bambini non ti ascoltano mai, preoccupati invece che ti guardano sempre"

R. Fulghum

 ACCENNANDO AI POTERI TERAPEUTICI DEL GIOCO

Proprio come gli adulti utilizzano le parole per comunicare i bambini utilizzano il gioco per esprimere pensieri ed sentimenti che potrebbero altrimenti rimanere nascosti!

Association for PLay Therapy - United States


Nel gioco possiamo osservare la neutralizzazione simbolica delle paure, la cessazione dei conflitti e la correzione della realtà.

Harter, 1983

PLAY THERAPY VS PLAY
Nell'intervento di Play Therapy l'accento va posto maggiormente sulla componente terapeutica (Therapy) rispetto a quella del gioco 
(Play). Play Therapy non è il semplice 'giocherellare' o giocare insieme ai bambini (play around) nella speranza che qualcosa di buono accada. Si fonda piuttosto su l'applicazione di un modello teorico e su una relazione terapeutica

(C. E. Schaefer J. Blundon Nash)

SAM BERNS...ALCUNE DEI SUOI INSEGNAMENTI

 SAM BERNS

Tre mesi prima che morisse Sam Berns in un discorso illustrò aclune delle avversità e ostacoli che dovette affrontare e le strategie che ha adottato per superarle. All'età di due anni fu diagnosticata una malattia rara la Progeria che causa un rapido invecchiamento e molti altri effetti collaterali, nessuno dei quali impedì però a Sam di condurre una vita felice”. A. Albright-Hanna
Per i nostri amici di lingua italiana riportiamo sinteticamente i tre punti della sua filosofia:
1concentrati su cosa puoi fare invece di focalizzarti su cosa non puoi fare.


2 circondati di persone che ti piace avere vicino


3 mantieniti sempre orientato al futuro

"A volte dovevo essere coraggioso e non era sempre facile, ho vacillato e avuto momenti difficili. Essere coraggiosi è per sua natura una cosa non facile per cui non ho disperso energia concentrandomi su quanto stessi male"

Sam Berns

FORMAZIONE GENITORIALE INA PT PSP

" I bambini piccoli hanno bisogno di equilibrio tra una sana dipendenza dagli adulti insieme alla libertà di poter scoprire le proprie capacità"

(Bratton & Ryan2008)

INA IMPORTANCE OF play"Rispettare l'abilità dei bambini nel risolvere i propri problemi conduce allo sviluppo della padronanza e della responsabilità di se stessi oltre a rafforzare l'autostima"

 (VanFleet, Sywulak Caparosa-Sniscack, 2010)

ALCUNI MESSAGGI DALLA NOSTRA PICCOLA INA

MESSAGGIO Ina atteggiamento positivoE no Babbo Natale questa volta non sono d'accordo con te...non ci sono bambini cattivi e poi non serve sottolineare sempre gli errori e le mancanze..
tutti noi abbiamo già una naturale propensione al negativo... 
e poi quanto contano per noi piccolIni i commenti degli adulti importanti e a cui vogliamo bene...
allora proviamo, almeno in questo periodo, a vedere gli aspetti positivi, le qualità nei bambini (e per che no anchendegli adulti) 
provare a cercare dei punti di forza a cui non avevamo mai prestato attenzione e con un po' di sforzo anche a comunicare quello che di nuovo abbiamo notato.
Dimenticavo..visto che ci siamo potremmo provare a farlo anche anche con noi stessi 
Auguri Babbo Natale e Auguri a tutti i nostri Amici.Ina

CHI AVRA' UN MAGGIORE IMPATTO SUL BAMBINO?
Io sono PiccolIna e di tante cose non mi intendo ma mi piace sapere di più di argomenti che riguardano la salute delle persone incluso, pertanto, tutto quello che riguarda la psicologia. Spesso rispetto a questo argomento sento parlare di diverse scuole, teorie, chi può insegnare cosa e a chi, etc. cose interessanti.. pensando però al benessere di noi piccolIni trovo molto interessante le domande che si pone H. Glazer (2008) parlando di interventi terapeutici “Quali sono i bisogni del bambino e chi avrà il maggior impatto su di lui/lei?”. La stessa Glazer sottolinea l'importanza delle relazioni evidenziando come le “persone nell'arco della propria esistenza crescono attraverso e verso le relazioni”.
Pensando a questo e a quelle figure che hanno maggiore rilevanza nella vita di noi bimbi (genitori, famiglia allargata, insegnanti, assistenti sociali, etc.) penso che sia importante considerare insieme a tante questioni 'psicologiche' chiedersi anche cosa può fare l'esperto della salute mentale per rendere queste figure così influenti nella vita del bambino più preparate e competenti in modo che possano nell'ambito della loro relazione determinare un impatto sempre più positivo? Saluti da InaLogo-Ina-Color

LAVORANDO CON I PIÙ PICCOLI..

"I primi due anni di vita sono importanti per costruire le fondamenta mentali dei bambini, incluse la capacità sociali, emotive, cognitive e del linguaggio così come per la abilità di regolazione del comportamento, degli impulsi e dell'umore" (V. Ryan & S. Bratton, 2008)


"il gioco per i bambini molto piccoli è un attività auto-regolativa e di regolazione sociale e prende vita nelle relazioni familiari più strette" (Wilson & Ryan, 2005)

INA developing enhancing play

Sono all'asilo
non sono stata creata per sedere immobile

tenere le mie mani ferme,

rispettare i turni,
essere paziente 

rimanere calma tutto il tempo...
ho bisogno di muovermi
di novità
avventura
e di coinvolgermi con il mondo con tutto il mio corpo

PERMETTIMI DI GIOCARE
(Fidati di me ho avviato il mio percorso di apprendimento)

BENESSERE E ATTIVITA' FISICA
L'attività fisica intesa semplicemente come qualsiasi movimento che implichi il consumo di energia e l'aumento del battito cardiaco è un aspetto fondamentale per la salute dei bambini da ogni punto di vista favorendo tra le altre cose la loro crescita normale e lo sviluppo del loro cervello.
In linea molto generale è possibile sostenere che esistono bambini tendenzialmente più attivi ed altri meno inclini ad attività dinamiche che implicano movimento ed espressione fisica.
Genitori ed insegnanti suggerendo alcune attività, lasciandosi coinvolgere in alcuni giochi, esponendo i bimbi a diversi materiali di gioco, strutturando alcune abitudini o semplicemente agendo come modelli di riferimento possono favorire l'espressione di questa dinamicità innata nei bambini più attivi e stimolare maggiore operosità negli altri. A questo riguardo è anche vero il contrario e quindi che incoraggiare alcune modalità di intrattenimento più passive e consuetudini sedentarie, possa impigrire i bambini più dinamici e rendere i meno intraprendenti... ancora meno intraprendenti

INA PT PSP quanto giocare con i video games

COLAZIONE E ALFABETIZZAZIONE

Troppo spesso l'attenzione ad una buona nutrizione è percepita come un aspetto concernente il rientrare o meno in una determinata fascia di peso. Una corretta nutrizione ha delle implicazioni molto più ampie ad esempio J. O'Dea in una sua ricerca pubblicata dal Health education and research Journal di Oxford ha messo in luce che i bambini che consumano una colazione sana rispetto a coloro che al mattino hanno abitudini nutrizionali meno salutari o che saltano il pasto hanno migliori risultati nelle abilità di lettura e scrittura.

ALFABETIZZAZIONE INA PT PSP

cosa è la play therapy INA PT PSP

La Play Therapy non è il semplice utilizzo di materiale ludico o il ricorso ad attività basate sul gioco nell'interazione con i bambini. In ogni intervento di Play Therapy è vero che ad essere terapeutica è l'attività di gioco, questa però avviene all'interno di un processo interpersonale che si sviluppa grazie al sistematico ricorso ad un modello teorico che consente al professionista formato (play therapist) di applicare i principi terapeutici del gioco per aiutare i clienti a limitare o risolvere le proprie difficoltà psicosociali e ad ottenere una crescita e uno sviluppo ottimale (definizione estrapolata da quella proposta dal APT -USA).

NUTRIZIONE
Favorire lo sviluppo di buone condotte nutrizionali implica che i bambini possano essere esposti a cibi sani. La familiarità con alcuni alimenti ne favorisce il consumo. Da ricordare però che per i bambini abituarsi ad alcuni cibi richiede tempo, si ritiene che ci vogliano circa 15 diversi incontri con alcuni alimenti prima che vengano considerati familiari e quindi una possibile opzione commestibile. Genitori educatori ed insegnanti possono essere creativi per favorire questi incontri. Tra le tante modalità avere a disposizione del cibo "sano" giocattolo e lasciare che i bambini vi giochino liberamente o prendendo parte al loro gioco simbolico

Diversamente dalle terapie verbali o ad altri interventi di natura principalmente educative e cognitive la Play Therapy aiuta i bambini a colmare il divario tra l'esperienza concreta e il pensiero astratto permettendo loro di sviluppare comprensione ed esprimere le proprie esperienze difficili.

S. Bratton (2010). 

Disaster intervention INA PT PSP

 LINGUAGGIO E STILE DI COMUNICAZIONE DEI GENITORI

Dalla ricerca di Huttenlocher & Dabholkar (1997) emerge che i bambini dalla nascita ai 3 anni sviluppano un vocabolario maggiore tanto più la madre nel rivoLgersi a loro utilizza frasi complete con più parole e parole più lunghe. Conversare ha un effetto positivo nell'acquisizione di vocaboli tanto più se ad esse si associano contatto oculare e fisico. Frasi incomplete, comandi e direttive che includono 1 o 2 parole...non sortiscono lo stesso effetto 

PETIT PRINCE INA"Ecco questo è il mio segreto.E' molto semplice: è solo attraverso il cuore che possiamo vedere correttamente. L'essenziale è invisibile agli occhi"

Antoine de Saint-Exupéry , Le Petit Prince

NATURALE PROPENSIONE AL NEGATIVO...dobbiamo AIUTARE IL NOSTRO CERVELLO
Ci stiamo preparando al seminario che terremo la prossima domenica a Maierato sulle ricerche nell'ambito delle neuroscienze che hanno maggior rilievo nell'ambito del gioco terapeutico e abbiamo trovato interessante l'intervista di M. Beck al Dott. R. Hanson .PLAY THERAPY INA AGGRESSIVITA
Nel corso della nostra evoluzione sembrerebbe che abbiamo maturato una maggiore propensione a focalizzare gli aspetti negativi dell'esperienza. Il neuropsicologo R. Hanson sostiene che questa tendenza a fissare gli aspetti sfavorevoli l'abbiamo ereditata dai nostri antenati che per garantire la loro sopravvivenza dovevano necessariamente porre attenzione a quello che di minaccioso e negativo poteva condizionare o mettere a repentaglio la loro esistenza piuttosto che puntualizzare ciò che poteva renderla più piacevole. Si può accettare di essere meno felici ma non possiamo permetterci di non sopravvivere.
Per il dott. Hanson a causa della lunga pratica nel praticare questa modalità selettiva di dare rilievo alle informazioni, anche il cervello dell'individuo di oggi fa più fatica a notare e registrare gli aspetti positivi e piacevoli, dobbiamo pertanto aiutarlo ad esempio soffermandoci coscientemente su quello che di favorevole e gradevole avviene durante la nostra giornata. L'autore che ha ispirato questo breve post sostiene che possiamo ricondizionare il nostro cervello per essere più sereni e chissà, anche contenti. Cari amici e lettori dei nostri post, proverete ad esercitarvi e a sottolineare quello che di positivo vi accade oggi? Buona giornata 

GIOCO E GIOCHI

Gioco simbolico INA PT PSP PLAY THERAPY

l'utilizzo della fantasia, del gioco simbolico e del 'far finta di', sono dal punto di vista evolutivo attività naturali presenti nel gioco del bambino. Il gioco non è solo importante per lo sviluppo del bambino ma è essenziale

(estratto dal testo School based Play therapy di Drewes &Schaefer)

Ma se riconosciamo che il gioco è così importante allora anche la scelta di tempi e di occasioni di gioco, la definizione dello spazio e naturalmente anche la scelta dei giocattoli sono importanti:
Nella prima infanzia e nel periodo prescolare “il gioco è la modalità dominante e diretta attraverso cui apprendono e le esperienze migliori per imparare sono quelle che il bambino crea da sé”  

D. Elkind, 2007


(rispetto a giocattoli e programmi educativi)
"i genitori che parlano, giocano o cantano ai propri figli offrono molto di più di qualsiasi DVD o programma televisivo. Lo stimolo più importante per lo sviluppo e la crescita sana dei bambini è un'interazione affettuosa"

 D. Elkind

Quali giocattoli offrire ai bambini..è un argomento vasto.
Per ora un paio di considerazioni:
il gioco che si sceglie riflette il genuino (nel senso di quanto meno mediato possibile da pubblicità o programmi tv) interesse del bambino? Favorisce l'esercizio di immaginazione e creatività? Quali interazioni sociali permette?

IMPORTANZA DEL GIOCO

INA PT PSP importanza gioco"Il gioco è il nostro bisogno di adattare il mondo a noi stessi e creare nuove esperienze di apprendimento ".

D. Elkind,  2007

"Si parla del gioco spesso come fosse un sollievo da forme di apprendimento serio. Ma per i bambini il gioco è un apprendimento serio. Il gioco è veramente il lavoro dell'infanzia".

F. Rogers

È PRODUTTIVO SCULACCIARE I BAMBINI?

Sulla base di alcune evidenze scientifiche Nicole Fabian-Weber (sito The Stir)Punizione fisica educazione bambini Gioco Terapeuticoindividua 5 buone ragioni per cui non è opportuno sculacciare i bambini. 1 rende i bambini più aggressivi 2 sviluppano problemi di linguaggio e 3 altre difficoltà di natura evolutiva 4 può condurre ad una varietà di disturbi in età adulta come ansia, depressione e alcolismo oltre a 5 obesità, problemi cardiovascolari e altri problemi di natura fisica

educzione bambini progetti scuole

"Ogni persona è un genio. Ma se giudicate un pesce dalla sua abilità di salire su un albero passerà tutta la sua vita a pensare di essere stupido"

Albert Einstein

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Il bambino e l'individuo sono sempre importanti (...)la risorsa per il cambiamento non risiede nella relazione individuo-terapeuta ma all'interno della relazione primaria e significativa che ci accompagna nel nostro percorso di vita

B. G. Ginsberg

L'INFANZIA NON E' MAI STATA FACILE...problemi infanzia psicologia INA PT PSP

Ci sono difficoltà che inevitabilmente affliggono i bambini nel loro percorso di sviluppo e conseguentemente i loro genitori. Spesso tali disagi che caratterizzano il normale percorso di crescita, pur essendo naturlemente degni di attenzione colgono alcuni genitori in modo del tutto inaspettato come descrive Lisa Damour nel suo articolo sul New York Times. “Ogni età è caratterizzata da proprie sfide che prendono vita secondo una sequenza... prevedibile e inarrestabile (…) Ma se questo è stato sempre vero perché parlarne ora? Perché viviamo in un'epoca in cui alcuni genitori credono che, per i propri figli, il percorso verso il successo da adulti debba essere privo di conflitti, stress e noia"

punire bambini utile INA PT PSPE' EFFICACE COME METODO EDUCATIVO PUNIRE I BAMBINI?

Spesso ci viene rivolto da genitori preoccupati la domanda su come gestire alcuni comportamenti pericolosi o non rispettosi da parte dei propri figli. A questo riguardo vorremmo far due brevi accenni.

Sears e colleghi già nel 1957 mostrarono che punirli non solo non è efficace nel modificare i comportamenti indesiderati ma è spesso anche controproduttivo.

Inoltre se la punizione è di natura fisica oltre a produrre una serie di danni rende anche i bambini più aggressivi. Ogni punizione corporale (sculacciate, schiaffi, etc.) insegna ai bambini sicuramente una lezione “puoi prevalere sulle persone più deboli di te se fai loro del male”

A.Kohn, 2005

"Non smetti di giocare perchè invecchi, invecchi perchè smetti di giocare "

W. Dyer

importanza gioco adulti INA PT PSP

"I bambini non hanno bisogno di maggiore istruzione scolastica. Hanno bisogno, invece, di meno istruzione e più libertà. Hanno anche bisogno di ambienti sufficientemente sicuri dove giocare ed esplorare e libero accesso agli strumenti, alle idee e alle persone (inclusi i compagni di gioco) che possano aiutarli"

Peter Gray

“Il Gioco Terapeutico è l'utilizzo dei principi terapeutici del gioco, da parte di non professionisti della salute mentale, in attività che sostegono lo sviluppo del bambino e ne facilitano il benessere emotivo”

Therapeutic Play Nigeria INA PT PSP Cassina

"Parlare del trauma è raramente determinante, i sopravvissuti hanno bisogno di intraprendere delle azioni che simbolizzino il trionfo sulla propria impotenza e disperazione" (Van der Kolk. Mc Farlane & van der Hart, 2007)

Nella CCPT (Child Centered Play Therapy) viene effettuata una chiara distinzione tra comportamento aggressivo e gioco aggressivo. Rispetto alla prima modalità comportamentale vengono posti dei limiti mentre si riconosce al gioco aggressivo immaginario il potenziale per poter aiutare i bambini gestire gli impulsi aggressivi e canalizzarli in modo prosociale.

Aggressive Play INA PT PSP Belgrade

IL LINGUAGGIO DELLE EMOZIONI: CHILD CENTERED PLAY THERAPYI bambini sono solo all'inizio del processo di comprensione di se stessi e del proprio comportamento. Molto del loro comportamento è determinato dalle loro emozioni e non avendo ancora pienamente acquisito il linguaggio delle emozioni tederanno a mettere in atto la loro rabbia, frustrazione, delusione, sofferenza. Attraverso la Play Therapy Centrata sul Bambino (Child Centered) il terapeuta attraverso le proprie riflessioni e il rispecchiamento, aiuta I bambini a ad apprendere questo linguaggio” (VanFleet, Sywulak & Caparosa Sniscak , 2010)

GENITORI ED EMPATIA

l'empatia dei genitori promuove nei bambini degli schemi di risposte sociali positivi e facilita lo sviluppo di comportamenti adattivi...(al contrario)...genitori che mostrano un livello basso di empatia tendono ad avere figli con problemi di auto-regolazione del comportamento e altri sintomi di disadattamento

Fesbach, 1987

MARK TWAIN E LA FILIAL THERAPY

Tieniti lontano dalle piccole persone che sminuiscono le tue ambizioni. Le piccole persone agiscono sempre in questo modo, quelle realmente grandi, invece, ti fanno sentire che anche tu puoi diventarlo”.

Nei progetti che abbiamo condotto come “Play Therapy nell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù” e “Crescere Insieme” l’approccio “Centrato sul Bambino” (modello Guerney-VanFleet ) assume un ruolo fondamentale. A questo proposito desideriamo condivi...dere quanto scritto dalla dott.ssa VanFleet a proposito della citazione di Twain sopra riportata.

“La citazione di Mark Twain per me risuona molto con la mia concezione della Filial Therapy. Bernard e Louis Guerney incarnavano questa attitudine nel loro modo di insegnare e aiutare i loro studenti. La loro concettualizzazione e lo sviluppo della Filial Therapy è fondata proprio su questo principio. Attraverso questo metodo, infatti, i terapeuti sono sostenuti e indirizzati nel collaborare positivamente con i propri clienti in modo da permettere loro di riconoscere e rafforzare il potenziale che ciascuna persona possiede” R. VanFleet

La conoscenza diretta della dott.ssa Guerney e l’esperienza formativa che abbiamo maturato con la dott.ssa VanFleet riflettono anche per noi esattamente quanto sopra riportato.

La profonda accettazione consente ai clienti di sapere chi sono, di esplorare la loro unicità, di accettarsi e assumere la piena responsabilità per il loro comportamento, attitudini e crescita emotiva

R. VanFleet Child Centered Play Therapy (Guilford, 2010)

la Child Centered Play Therapy è una forma di terapia che si fonda sulla convinzione che i bambini possono crescere e guarire nel momento in cui si fornisce loro un ambiente in cui hanno il permesso essere liberamente se stessi e sono accettati in maniera incondizionata

L'Importanza Terapeutica del Gioco

"Il gioco non solo è importante per il bambino infatti“ci solleva dallo stress. Ci rigenera e ci ricarica. Ripristina il nostro ottimismo. Cambia la nostra prospettiva stimolando la creatività. Rinnova la nostra abilità a compiere il lavoro del mondo”. H. E. Marano

Il gioco rappresenta un'esperienza primaria nella vita del bambino attraverso la quale: conosce il mondo; comprende come funzionano i vari oggetti; esprime i propri pensieri e sentimenti; sviluppa le proprie abilità fisiche, le proprie abilità mentali ed efficaci abilità e legami sociali

VanFleet

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play therapy

L'APT-USA definisce la Play Therapy come "il sistematico uso di un modello teorico per stabilire un processo interpersonale...

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develop

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INTERNATIONAL
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international ina
At the RSI Switzerland Italian Radiotelevision Ina's associates arouse public interest talking about play between parents and children...

DISAGI IN ETA' EVOLUTIVA

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COLLANA DI RACCONTI PER BAMBINI
Libro

GIOCO TERAPEUTICO E
BAMBINI MIGRANTI
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