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Schermo e sonno

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Un articolo di Claudio Mochi pubblicato in originale l'11 Marzo 2016 su Radio Bullets.

Guardare un film o controllare le e-mail prima di dormire? Potrebbe non essere una buona idea pensando alla qualità del nostro sonno. In che modo la tecnologia interagisce con il nostro benessere? Avviamo le nostre considerazioni partendo da una questione piuttosto circoscritta: la relazione tra esposizione agli schermi, qualità e durata del nostro sonno.

 

Si stima che nella grande maggioranza delle famiglie anche nella zona notte dei bambini vi sia almeno un schermo, monitor, tablet, tv o telefonino. Rispetto a questo dobbiamo rilevare un dato importante: l'utilizzo di questi congegni elettronici è direttamente collegato alla perdita di qualità e quantità di sonno. Per i più piccoli l'esposizione allo schermo riduce anche il tempo dedicato alla preparazione per la notte. Video e giochi elettronici sottraggono tempo ai rituali presonno che incidono nettamente in modo positivo sul rilassamento e sul sonno.

In generale, sia i contenuti trasmessi che le interazioni che possiamo avere con apparecchiature tecnologiche spesso ci catturano erodendo il tempo disponibile per dormire. Controlliamo una e-mail, cerchiamo l'ultima offerta o notizia su internet e il tempo per il sonno si è consumato all'improvviso di un'ora o più. L'influenza negativa sul sonno non è solo legata alla questione del tempo che si riduce, ma riguarda anche l'effetto che producono i contenuti cui siamo esposti. La storia, i colori vividi, la velocità degli stimoli, il coinvolgimento che si sviluppa allertano i nostri sensi rendendo più difficile anche prendere sonno.

Un'ulteriore questione è poi legata alla luce che emettono gli schermi. I fotoni prodotti da questi dispositivi hanno il potere di destare il nostro cervello che recepisce tanta stimolazione come un invito a svolgere un lavoro provocandone l'attivazione. Immaginiamo quanto questa stimolazione sia forte quando il telefono o il tablet è posto vicinissimo al nostro viso. È come se dicessimo a chiare lettere al nostro cervello di rimanere sveglio e attivo proprio mentre ci prepariamo a dormire.

Il sonno è un'attività che permette al nostro organismo di recuperare energia, consentire lo sviluppo cerebrale, consolidare la memoria ed eliminare le tossine che si accumulano nel nostro cervello durante la veglia.

Durante il sonno i neuroni, le cellule che si occupano della trasmissione dei segnali, si riposano; altre unità chiamate cellule gliali sono attive per ripulire le tossine prodotte dall'attività cerebrale. Ridurre il loro di tempo di lavoro conduce a diverse conseguenze tra cui difficoltà nell'attenzione, nella memoria, nel pensare in modo efficace ai problemi e anche sul nostro metabolismo. Solo una piccola percentuale tra noi ha un effettivo bisogno di dormire meno di 7-9 ore, per tutti gli altri durata e qualità del sonno sono fondamentali. Cosa fare allora?

Pensando ai più piccoli, un buon accorgimento è creare una confortevole zona notte priva di schermi. Bambini e adolescenti hanno un bisogno di dormire ancora più imperativo. Per tutti un'adeguata qualità e quantità di sonno è essenziale per favorire benessere, crescita e per sostenere la qualità del proprio operato, pertanto è un'ottima scelta limitare il proprio tempo di esposizione agli schermi soprattutto la sera avviando anche la buona abitudine di mettere a riposo i dispositivi almeno un'ora prima di dormire.

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