Progetto "Play Therapy: Genitori agenti di cambiamento primario per i propri figli" 2021-2026
Con il sostegno dell'Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani (UFaG) e del Percento culturale Migros

Il progetto è riconosciuto e sussidiato dall'Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani (UFaG) del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) del Cantone Ticino e dal Percento Culturale Migros, ed è rivolto a bambini e famiglie vulnerabili dal punto di vista psicosociale.
Bambini e famiglie sono confrontati costantemente con possibili difficoltà quali malattie e ospedalizzazioni, separazioni e divorzi, lutti e perdite, percorsi migratori, ecc. Le difficoltà possono cumularsi nel tempo ed essere esacerbate da condizioni nuove ed incerte. Lo scopo di questo progetto è fornire risposte efficaci e sostenibili a circostanze attuali e a possibili difficoltà future supportando le famiglie con strumenti scientificamente fondati.
Il progetto è rivolto a figure genitoriali come risorse essenziali e collanti non solo della famiglia ma di una società in rapida evoluzione. In un mondo che ci mette di fronte a molteplici difficoltà producendo stress, irritabilità e favorendo l'isolamento sociale, abbiamo bisogno di alleati, di essere compresi, sostenuti e rassicurati. Il progetto propone dei momenti di condivisione e (in)formazione arricchiti dal gioco e dalle arti espressive, mezzi che offrono il canale ideale per rafforzare life skills come ad esempio comprendere e gestire le emozioni, sintonizzarci con l'altro e svolgere l'importante funzione di co-regolazione.
Se sei un genitore interessato a prendere parte al progetto gratuitamente o conosci famiglie che potrebbero trarne beneficio, non esitare a scriverci qui. Le richieste sono trattate con la massima discrezione.
Oltre ai percorsi formativi di gruppo in Filial Therapy che hanno inizio al raggiungimento del numero minimo di 5 partecipanti, non perdere la formazione in riconoscimento e gestione dello stress: 4 incontri di 2 ore gratuiti!
Progetto "Bambini migranti e Gioco Terapeutico" 2013-2017

In collaborazione con la Croce Rossa Svizzera, Settore richiedenti asilo e rifugiati e l'Associazione Play Therapy Italia (associazioneplaytherapy.it), INA ha svolto un progetto della durata di 5 anni che prevedeva l'applicazione sistematica di modelli di Gioco Terapeutico/Therapeutic Play a sostegno di bambini e famiglie migranti ospiti presso le strutture d'accoglienza sul territorio della Svizzera italiana. Oltre alla creazione di una stanza speciale dei giochi all'interno delle strutture, il progetto ha permesso la formazione specialistica di figure professionali di rilievo quali assistenti sociali, maestri di scuola dell'infanzia ed elementare, animatori ed infermieri. Il Rapporto d'attività 2015 della CRSS mette in rilievo questo importante progetto. Segue un estratto del rapporto:
“Uno dei nostri compiti è quello di sostenere con interventi di supporto le famiglie di rifugiati nella crescita dei loro figli che alloggiano nei nostri due centri di accoglienza per richiedenti l'asilo che si trovano a Cadro (50 posti) e Paradiso (120 posti). Come possiamo tutelare i bambini quando le condizioni quadro e le situazioni famigliari dei rifugiati sono tali da compromettere una crescita sana dei loro figli? Cosa possiamo migliorare?
La nostra collaboratrice Isabella Cassina (Responsabile del Servizio sociale a capo del progetto) ci ha fatto una proposta, ovvero di partecipare ad un progetto pilota molto interessante ed ambizioso che coinvolge la Play Therapy. Così si è potuto dare un supporto significativo ai genitori, facendo riferimento ai poteri terapeutici del gioco per prevenire e risolvere problemi psicosociali e realizzare una crescita e uno sviluppo ottimale dei bambini. Con questo obiettivo un gruppo di collaboratori CRSS ha seguito dei corsi di formazione e messo in pratica questo metodo.” Y. Liou, responsabile del Settore richiedenti asilo della CRSS, estratto dal Rapporto d'attività 2015 (p.40) pubblicato in maggio 2016.
Maggiori informazioni sugli obiettivi e la struttura del progetto sono disponibili in uno dei capitolo del libro Introduzione alla Play Therapy. Quando il gioco è la terapia (Mochi & Cassina, 2021) e in una serie di pubblicazioni in lingua inglese tra cui Cassina, I., Mochi, C., & Stagnitti, K. (2023) (eds.) Play therapy and expressive arts in a complex and dynamic world: Opportunities and challenges inside and outside the playroom, Routledge.